Di: SRF/AC Gianni Infantino avrebbe convocato in Marocco questo mercoledì una riunione di crisi della Federazione mondiale. Il quotidiano “The Times” e l’emittente inglese Sky hanno riferito che il presidente della FIFA ha convocato alcuni collaboratori chiave per un incontro nella capitale Rabat. Non è chiaro quale sia esattamente l’argomento che lo svizzero intenda discutere. Infantino è oggetto di critiche perché recentemente ha cercato di vendere una parte dei diritti sui Mondiali a degli investitori per guadagnare così miliardi.Nel frattempo, alle critiche si somma anche quella del presidente della Federcalcio giordana, il principe Ali bin al-Hussein, che negli ultimi mesi ha accusato la FIFA di aver negato i fondi dovuti ai giocatori della sua nazionale.Le accuse di ricatto“Fino a quando, durante i Mondiali, mi è stato comunicato verbalmente che sarebbe stato di grande aiuto per la nostra Federcalcio se avessi sostenuto Infantino”, ha scritto Ali bin al-Hussein sulla piattaforma X. “Finora non lo abbiamo sostenuto e di certo non lo faremo nemmeno ora”, ha chiarito il principe. “Ma l’intera situazione si configura come un ricatto e ci rifiutiamo di accettarlo”, ha aggiunto. There is no shortage of issues regarding FIFA. Let me start by clarifying what some of these are from an FA perspective, in particular that of Jordan going into a World Cup for the first time. We are a small country with a minimal budget for our FA and had to deal with enormous…— Ali Al Hussein (@AliBinAlHussein) August 4, 2026 Il contesto: i rapporti tra il principe e la FIFANel 2016 il principe Ali bin al-Hussein si era candidato alla presidenza della Federazione mondiale contro Infantino, senza successo. Già l’anno precedente era stato sconfitto alle elezioni dall’allora presidente della FIFA Sepp Blatter. Dal 2011 al 2015 ha ricoperto la carica di vicepresidente nel Comitato Esecutivo della FIFA. I mancati pagamentiSecondo Ali bin al-Hussein, la Federazione mondiale è ancora in debito con i giocatori giordani. In qualità di seconda classificata della FIFA Arab Cup del 2025, la Giordania avrebbe ancora diritto a un premio in denaro che, secondo quanto riportato dai media, ammontava a 4,2 milioni di dollari, circa 3,8 milioni di franchi. “Il denaro che la nostra squadra avrebbe dovuto ricevere per aver raggiunto la finale non è stato ancora versato, e questo nonostante la FIFA si vanti contemporaneamente di quanti miliardi abbia ancora in riserva”, ha scritto Ali bin al-Hussein. Caso FIFA, Infantino fa marcia indietroTelegiornale 01.08.2026, 12:30