Mercoledì pomeriggio è atteso il voto della Camera sulla richiesta della procura di Roma di avere alcune chat del deputato Andrea Delmastro Delle Vedove, di Fratelli d’Italia. Secondo la procura quei messaggi sono necessari per l’indagine sul ristorante di cui Delmastro era stato socio insieme alla figlia di un uomo condannato in via definitiva per reati di mafia: lui non è indagato, ma lo scorso marzo si era dimesso da sottosegretario al ministero della Giustizia anche per via di questa inchiesta.
Dal momento che Delmastro è un deputato, l’accesso della procura alle sue chat deve essere autorizzato dalla Camera. La procedura per autorizzare o respingere la richiesta avrebbe dovuto concludersi a fine luglio, ma ci sono stati dei rinvii, tra molte polemiche, e la decisione definitiva finora non è stata presa.
La procura vorrebbe leggere i messaggi scambiati tra Delmastro e Mauro Caroccia, ristoratore che attualmente sta scontando in carcere una condanna definitiva per reati di mafia. Grazie a un’inchiesta del Fatto Quotidiano a marzo si era scoperto che Delmastro aveva delle quote del ristorante Bisteccherie d’Italia, a Roma, di proprietà di Miriam Caroccia, figlia di Mauro. Lui disse di non conoscere il padre, ma la sua versione risultò contraddittoria in diversi punti. Per esempio, c’è una foto che ritrae Delmastro proprio insieme a Caroccia.













