La Giunta delle Autorizzazioni della Camera, con i voti della maggioranza di centrodestra, ha detto no ad un'ulteriore istruttoria sulla richiesta all'utilizzo delle chat che chiamano in causa l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, di Fratelli d'Italia, dopo la richiesta avanzata dal procuratore della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi. L'Aula quindi, probabilmente domani, si pronuncerà sulla proposta già formulata dalla Giunta di non concedere l'autorizzazione all'utilizzo delle chat. "Non abbiamo svolto alcun voto rispetto alla questione documentale, cioè alla possibilità di accedere o non accedere alle chat, perché non aprendo chiaramente un'integrazione istruttoria, questo non era necessario. E questo per me, come presidente della Giunta, è un elemento importante, perché in questo modo è stato scongiurato di creare un precedente, a mio parere molto grave, per cui si dovesse passare da una votazione di maggioranza in Giunta rispetto all'utilizzabilità o all'accesso ai documenti depositati presso la Giunta". Lo dice il presidente della Giunta delle Autorizzazioni della Camera, Devis Dori, al termine della riunione che ha deciso di non procedere ad un'ulteriore istruttoria. "Quindi in questa maniera -spiega ancora Dori- comunque si è svolto un unico voto che è quello sull'integrazione istruttoria sì, istruttoria no. Automaticamente, quindi non si è votato sul resto, quindi almeno non abbiamo creato questo precedente".