La giunta per le autorizzazioni della Camera deve dare di nuovo un parere sulla richiesta della procura di Roma di acquisire alcune chat del deputato Andrea Delmastro Delle Vedove. La giunta aveva già votato contro a questa richiesta il 22 luglio, ma nel frattempo sono successe diverse cose che hanno costretto la giunta a esaminare nuovamente la questione. Giovedì Delmastro ha inviato spontaneamente le chat in procura, ma questa cosa non cambia molto ai fini della decisione.
La procura aveva chiesto di accedere alle chat tra Delmastro e Mauro Caroccia, ristoratore che attualmente sta scontando in carcere una condanna definitiva per reati di mafia. Le chat servivano alla procura perché sta indagando su Caroccia e sua figlia, Miriam, mentre Delmastro non è indagato. La procura sospetta che Miriam Caroccia sia stata usata come prestanome del padre per aprire il ristorante Bisteccherie d’Italia, visto che lui dopo la condanna non poteva farlo.
A marzo si scoprì che Delmastro aveva delle quote di quel ristorante: lui disse di non conoscere Mauro Caroccia, ma la sua versione risultò contraddittoria in diversi punti. Per esempio, c’è una foto che ritrae insieme Delmastro e Caroccia. Anche per questa vicenda Delmastro era stato costretto a dimettersi da sottosegretario alla Giustizia, dopo la sonora sconfitta del governo al referendum sulla riforma della magistratura, lo scorso marzo.











