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La Camera ha negato alla procura di Roma l’autorizzazione ad accedere ad alcune chat del deputato Andrea Delmastro Delle Vedove, uno degli esponenti più in vista di Fratelli d’Italia e fino a marzo anche membro del governo. Secondo la procura quei messaggi sono necessari per l’indagine sul ristorante di cui Delmastro era stato socio insieme alla figlia di un uomo condannato in via definitiva per reati di mafia: lui non è indagato, ma lo scorso marzo si era dimesso da sottosegretario al ministero della Giustizia anche per via di questa inchiesta.

Dal momento che Delmastro è un deputato, l’accesso della procura alle sue chat doveva essere autorizzato dalla Camera, che ha respinto la richiesta con 206 voti a favore e 133 contrari. Il voto era segreto, ma in aula i partiti avevano detto quali erano le loro intenzioni di voto: come prevedibile hanno detto che avrebbero votato per respingere la richiesta i partiti della maggioranza che sostiene il governo, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati; al contrario hanno dichiarato che avrebbero votato per dare accesso alle chat i partiti di opposizione, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva.