Si preannuncia un mese di agosto ad altissima tensione sull’asse tra la sede di via Conforti e Palazzo dei Bruzi. Il braccio di ferro legale e istituzionale tra il Cosenza Calcio e l’Amministrazione comunale inerente alla gestione e all’utilizzo dello stadio “San Vito-Gigi Marulla” prosegue senza sosta. Nonostante la pronuncia sfavorevole emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, la società rossoblù ha confermato la volontà di proseguire la battaglia giudiziaria ed è pronta a notificare un appello cautelare d’urgenza al Consiglio di Stato. L’obiettivo primario del pool di legali del club è congelare con effetto immediato l’efficacia delle ordinanze municipali per riappropriarsi della piena disponibilità della struttura cittadina in vista dei primi impegni ufficiali della stagione.
Le motivazioni del TAR e il bilanciamento tra sicurezza e attività sportiva
Il primo round della controversia si è consumato in camera di consiglio davanti al TAR della Calabria. I giudici amministrativi di primo grado hanno respinto l’istanza cautelare monocratica presentata dal collegio difensivo della società. Il ricorso era puntato a ottenere l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento emesso dal Comune di Cosenza lo scorso 12 giugno 2026, mediante il quale veniva negata la licenza d’uso dello stadio ai sensi dell’articolo 68 del TULPS, indispensabile per l’apertura delle tribune al pubblico.








