Si preannunciano giornate cruciali per il futuro del Cosenza Calcio, chiamato a sciogliere complessi nodi logistici e amministrativi prima dell’avvio ufficiale della stagione. L’attenzione principale dell’ambiente rossoblù è concentrata sulla decisione del Tar della Calabria a seguito della camera di consiglio tenutasi sulla richiesta cautelare avanzata dalla società contro il Comune. I giudici amministrativi sono chiamati a pronunciarsi sul contenzioso relativo all’agibilità e alla gestione dello stadio “San Vito-Gigi Marulla”, con un’ordinanza attesa già nelle prossime ore.
L’incognita stadio e la richiesta di risarcimento
Un eventuale accoglimento della sospensiva consentirebbe la riapertura del fascicolo e la possibilità per i rossoblù di disputare le gare casalinghe nell’impianto cittadino. In caso di rigetto del ricorso, prenderebbe invece concretezza l’ipotesi di disputare i match interni allo stadio “Ezio Scida” di Crotone, struttura indicata dal club in sede di iscrizione al torneo. Nel ricorso presentato dinanzi ai giudici amministrativi la società ha inoltrato anche una richiesta subordinata di risarcimento danni stimata in circa un milione di euro, cifra corrispondente agli investimenti sostenuti negli ultimi anni per le opere di manutenzione e ammodernamento dell’impianto.








