Pubblicato il: 31/07/2026 – 15:31
COSENZA Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha rigettato la richiesta di sospensiva avanzata dal Cosenza Calcio contro i provvedimenti del Comune che hanno bloccato la convenzione per l’utilizzo dello stadio “San Vito-Gigi Marulla” e negato la licenza d’uso dell’impianto. Una decisione che, almeno nell’immediato, obbliga la società rossoblù a disputare le gare interne del prossimo campionato di Serie C allo stadio “Ezio Scida” di Crotone. L’ordinanza del Tar riguarda esclusivamente la fase cautelare e non entra ancora nel merito della controversia, che sarà affrontato successivamente. Tuttavia, i giudici hanno chiarito le motivazioni che hanno portato al rigetto dell’istanza presentata dal club.
Nessun danno irreparabile per il club
Nell’ordinanza, il Tar evidenzia che, allo stato degli atti, non emerge il requisito del periculum in mora, ossia quel pregiudizio grave e irreparabile necessario per concedere una misura cautelare urgente. In particolare, il Collegio osserva che il Cosenza ha comunque potuto iscriversi regolarmente al campionato di Serie C indicando come impianto di casa lo stadio di Crotone. Per questo motivo, pur riconoscendo i disagi organizzativi e logistici derivanti dal trasferimento delle partite, i giudici ritengono che non sia stato dimostrato un pericolo immediato tale da giustificare la sospensione degli atti comunali.









