Pubblicato il: 06/07/2026 – 17:50

COSENZA Il Cosenza Calcio passa alle vie legali. Con un articolato ricorso di 33 pagine depositato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, la società rossoblù chiede l’annullamento, con sospensiva urgente, dei provvedimenti con cui il Comune di Cosenza ha sospeso la convenzione per l’utilizzo dello stadio “San Vito – Gigi Marulla” e ha negato il rilascio della licenza d’uso necessaria per disputare il campionato di Serie C 2026/27.Il ricorso, affidato a un collegio difensivo guidato dal professor Bernardo Giorgio Mattarella, non si limita a contestare gli atti amministrativi, ma ricostruisce un rapporto ormai compromesso tra il club e Palazzo dei Bruzi, accusando l’amministrazione comunale di aver perseguito una strategia finalizzata a impedire al Cosenza di disputare le proprie gare casalinghe nello stadio cittadino.La vicenda nasce dal diniego, notificato il 12 giugno 2026, della licenza d’uso dello stadio prevista dall’articolo 68 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Il provvedimento è stato adottato dopo che il Comune aveva disposto la sospensione della convenzione che regolava l’utilizzo dell’impianto da parte del Cosenza Calcio, motivando la decisione con la presunta incompatibilità tra i lavori di riqualificazione dello stadio e lo svolgimento dell’attività sportiva. Secondo la società, tuttavia, quella che viene definita formalmente una “sospensione” equivale, nei fatti, a una revoca della concessione, poiché impedisce al club di utilizzare il “Marulla” per quasi tutta la durata residua della convenzione, rendendola sostanzialmente priva di effetti.