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Ancora in attesa delle prime ufficialità, il Cosenza continua a vivere una fase di stallo sul fronte organizzativo. La società rossoblù è ancora senza direttore sportivo e allenatore. Restano in stand-by le candidature di Fabio Lucioni e di Federico Coppitelli, profili sui quali non sono ancora arrivate decisioni definitive. Una situazione che il club di via Conforti dovrà necessariamente sbloccare nel più breve tempo possibile. Il ritardo accumulato inciderà anche sulla pianificazione del mercato, inevitabilmente rallentato dall’assenza delle figure chiamate a costruire la squadra.

Restano, inoltre, da definire diversi aspetti logistici, a partire dalla sede del ritiro precampionato. L’ipotesi più accreditata continua a essere quella del campo in sintetico di San Giovanni in Fiore, ma anche su questo fronte manca, neanche a dirlo, l’ufficialità. Tra i nodi più delicati, c’è, però, quello relativo allo stadio. Il Cosenza sarà costretto a disputare le gare interne allo “Scida” di Crotone dopo lo stop imposto dal Comune di Cosenza all’utilizzo del “San Vito-Marulla”. Una vicenda che continua a tenere banco e che nelle ultime ore ha fatto registrare uno dei pochi sviluppi concreti. La dirigenza rossoblù ha presentato, infatti, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria contro il Comune, chiedendo l’annullamento della sospensione della convenzione per l’utilizzo dello stadio “Marulla”.