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Il destino del Cosenza resta appeso a più fili, tutti delicati e tutti destinati a intrecciarsi nelle prossime ore. Da una parte la trattativa per il possibile passaggio societario con l’imprenditore Vincenzo Rota, che continua a vivere una fase di stallo. Dall’altra il tema, sempre più pesante, legato allo stadio “Marulla”, diventato adesso un elemento centrale anche in vista dell’iscrizione al prossimo campionato.
In questi giorni è atteso un comunicato ufficiale, da parte di Rota, che possa fare chiarezza sull’evoluzione della trattativa. Insieme all’imprenditore presilano potrebbero esserci altri imprenditori locali. Se l’affare dovesse andare in porto, anche se i tempi sono molto stretti, un ruolo primario nella nuova società potrebbe averlo l’ingegnere Bonaventura Lamacchia, ex dirigente storico del Cosenza 1914.
Intanto in città abbondano soprattutto gli interrogativi. I tifosi continuano a chiedersi cosa ne sarà del calcio rossoblù, sospeso tra l’eventuale cessione del club e la necessità di capire quali saranno le condizioni minime per programmare la prossima stagione, tra cui la possibilità di una seconda squadra. Anche in questo caso il patron del Salumificio San Vincenzo sarebbe pronto ad intervenire, insieme ad altri imprenditori locali, rilevando il titolo sportivo di una realtà locale (PLM Morrone?) appena promossa in Eccellenza, da portare nell’arco di due anni in Serie C. I tempi sono comunque strettissimi.















