Anche quella sembrava essere la trattativa “parallela” a quella con gli emissari della holding canadese per la cessione del Cosenza Calcio sembra essere ormai avviata verso il tramonto. Salvo clamorosi colpi di scena, l’imprenditore Vincenzo Rota renderà noto, ufficialmente, il ritiro dal negoziato per l’acquisizione del club rossoblù. Alla base della decisione ci sarebbe l’impossibilità di trovare un punto d’incontro con l’attuale proprietà guidata dal presidente Eugenio Guarascio. Le distanze economiche tra le parti continuano a essere considerate troppo ampie e insormontabili: secondo quanto è stato fatto trapelare peserebbe una situazione debitoria stimata tra i 6 e i 7 milioni di euro, a fronte di una richiesta di cessione avanzata da Guarascio che si aggira attorno ai 10 milioni di euro.
Fallito l’ultimo tentativo di mediazione diretta
Nelle ultime ore i consulenti hanno registrato un ulteriore, tentativo di confronto. Nella giornata di ieri, Rota aveva manifestato la volontà di incontrare personalmente Guarascio per approfondire alcuni complessi aspetti dell’operazione e verificare i margini per riavvicinare le rispettive posizioni. L’incontro, tuttavia, non si è concretizzato: il numero uno rossoblù, impossibilitato a partecipare, ha delegato un proprio legale a rappresentarlo. Questa soluzione non ha convinto l’imprenditore, orientato a un confronto diretto e istituzionale con il patron del club. Da qui la scelta di interrompere i contatti, preso atto che non sussistono le condizioni necessarie per arrivare alla fumata bianca. La vicenda ricalca lo scenario dei mesi scorsi con l’imprenditore Alfredo Citrigno, il cui tentativo naufragò a causa delle divergenze insanabili tra domanda e offerta.










