Trattative in stallo per il passaggio di proprietà del club rossoblù. Mentre i contatti con la holding nordamericana subiscono una battuta d'arresto, si riapre la pista con l'imprenditore presilano, ma la distanza economica tra domanda e offerta resta significativa.
Il futuro societario del Cosenza Calcio resta sospeso in un limbo di incertezze e fitti colloqui che non stanno portando alla tanto attesa fumata bianca. Le negoziazioni per la cessione del club alla holding canadese hanno registrato una brusca frenata, sebbene i canali di comunicazione tra le parti non si siano ancora interrotti del tutto. In questo scenario di attesa si inserisce il ritorno di fiamma per la pista guidata da Vincenzo Rota. L’imprenditore, che nei giorni scorsi aveva parzialmente smentito un suo coinvolgimento, sembra essere nuovamente al centro delle manovre per il passaggio delle quote azionarie.
Il nodo economico e le cifre dello stallo
I contatti tra le parti procedono sotto traccia ma in modo costante. Il gruppo di Rota, starebbe portando avanti il dialogo con i legali vicini all’attuale patron Eugenio Guarascio, con l’avvocato Antonio Caputo nel ruolo di intermediario chiave. Non è da escludere un vertice formale che potrebbe vedere sedersi al tavolo lo stesso presidente Guarascio per cercare una via d’uscita. Lo scoglio principale, tuttavia, è di natura prettamente finanziaria. La proposta della cordata acquirente si basa sul totale accollo della situazione debitoria del club. Una base che non soddisfa l’attuale proprietà, la quale pretende un indennizzo supplementare compreso tra i 2 e i 3 milioni di euro oltre alla copertura delle passività esistenti. Questa distanza tra la richiesta e l’offerta ha congelato l’operazione, pur senza decretarne il definitivo tramonto.











