Il rinvio, dopo quattro ore di trattativa, rallenta il passaggio di consegne alla holding canadese. Al centro dello stallo la mancata consegna di una liberatoria completa che metta al riparo gli acquirenti da future pretese economiche.

I destini societari del Cosenza Calcio rimangono sospesi in un limbo che alimenta dubbi e stanchezza nella tifoseria. Quella che doveva configurarsi come la svolta decisiva per il passaggio di proprietà si sarebbe trasformata nell’ennesima fumata grigia della cronaca recente. Un lunghissimo incontro durato oltre quattro ore, svoltosi a Lamezia Terme tra il presidente onorario Eugenio Guarascio e gli emissari italiani della holding canadese interessata all’acquisto del club, non ha prodotto la tanto attesa fumata bianca a causa della strategia attendista attuata dal massimo dirigente rossoblù.

L’intoppo emerso durante la discussione risiederebbe nella natura parziale della documentazione contabile e amministrativa presentata al tavolo delle trattative. Nonostante gli accordi preliminari e i passaggi formali già definiti nel precedente confronto avvenuto a Milano, la proprietà uscente ha preferito giocare la carta del rinvio, non fornendo tutte le garanzie necessarie a blindare l’operazione. Agli acquirenti d’oltreoceano non è stata infatti consegnata la documentazione idonea a scongiurare il rischio che, in futuro, possano subentrare impreviste richieste di denaro o pendenze creditizie capaci di gravare sulle casse della società calcistica.