Settimane decisive per il futuro del club silano: il rinvio dell'accordo per il passaggio di proprietà alla holding calabro-canadese si intreccia con i nodi burocratici ed economici. Entro il 16 giugno va regolarizzata la posizione per il prossimo campionato e risolta la questione legata all'uso dello stadio "Marulla".

Il futuro societario del Cosenza Calcio resta sospeso in un limbo di attese e adempimenti formali. Il tanto atteso cambio al vertice, che vede il presidente uscente Eugenio Guarascio orientato a cedere il controllo del club a una holding calabro-canadese, ha subito un ulteriore rallentamento. La firma ufficiale sul contratto di cessione è slittata nuovamente, questa volta a causa di impegni pregressi della coppia formata da Guarascio e dalla Scalise, una dinamica che si inserisce in un percorso negoziale dove i passaggi formali ed economici da rispettare richiedono la massima cautela. Questo rinvio cronologico si scontra però con un calendario federale serrato, che non ammette deroghe e che testerà la stabilità finanziaria e organizzativa della struttura di via degli Stadi.

L’ostacolo iscrizione e il nodo del “Marulla”

Il primo, fondamentale banco di prova per il club è rappresentato dalla regolarizzazione della propria posizione in vista della prossima stagione agonistica. La data cruciale è fissata per il 16 giugno, termine perentorio entro il quale la società calcistica dovrà completare l’intera procedura documentale richiesta dagli organi di controllo della Federazione. Si tratta di un passaggio obbligato che si interseca inevitabilmente con la complessa gestione delle infrastrutture cittadine. Per ottenere il via libera definitivo, il Cosenza dovrà infatti disporre del nullaosta per la concessione dello stadio San Vito-Gigi Marulla. La questione rimane aperta e carica di incognite, soprattutto alla luce della deliberazione consiliare di metà aprile, quando il civico consesso ha espresso all’unanimità il proprio diniego alla concessione dell’impianto sportivo all’attuale proprietà.