Il destino del Cosenza attraversa una fase di cruciale incertezza, sospeso tra scadenze burocratiche imminenti e un assetto societario ancora tutto da definire. Sul fronte della proprietà, la trattativa per il possibile passaggio di mano all’imprenditore Vincenzo Rota vive giorni di stallo, ma si attende a breve un comunicato ufficiale dello stesso patron del Salumificio San Vincenzo per fare chiarezza sull’evoluzione dei contatti. L’operazione, che vede coinvolta una cordata di imprenditori locali, prevede in caso di fumata bianca un ruolo di primo piano per l’ingegnere Bonaventura Lamacchia. I piani del gruppo presilano guarderebbero anche oltre la prima squadra, con il progetto di rilevare un titolo sportivo cittadino appena promosso in Eccellenza, si fa il nome della PLM Morrone, per trasformarlo in una seconda squadra da portare in Serie C nel giro di un biennio.

Tegola “Marulla”: il Comune ipotizza la sospensione della convenzione

A complicare pesantemente i piani del presidente Eugenio Guarascio è intervenuta la delicatissima questione legata allo stadio “San Vito-Gigi Marulla”. Palazzo dei Bruzi ha reso noto che i prossimi lavori di riqualificazione della struttura incideranno direttamente sull’attività sportiva. Una relazione tecnica depositata dal dirigente del settore Lavori Pubblici, l’ingegner Salvatore Modesto, evidenzia infatti una netta incompatibilità tra le attività di cantiere e lo svolgimento degli eventi calcistici per evidenti ragioni di sicurezza e ordine pubblico. L’amministrazione comunale ha quindi avanzato la proposta di sospensione integrale della convenzione che disciplina l’utilizzo dell’impianto da parte del club, senza escludere la revoca per motivi di pubblico interesse. Uno scenario che, se confermato, costringerebbe i rossoblù a emigrare.