COSENZA – Il Tar della Calabria ha rigettato il ricorso del Cosenza. La società cui chiedeva la sospensiva del provvedimento comunale sulla concessione dello stadio per i problemi legati ai lavori di riqualificazione.

Queste le parole con le quali i giudici amministrativi liquidano la pratica del ricorso. «Ritenuto che: impregiudicata ogni valutazione di rito e di merito, non emerge il requisito del periculum in mora ai fini della concessione della tutela cautelare, dal momento che non è dimostrato, allo stato, un pericolo immediato per l’attività sportiva della società ricorrente, considerato che la stessa si è potuta iscrivere al prossimo campionato di serie C indicando come sede lo Stadio della città di Crotone».

Dalla sentenza del Tar ai problemi di bilancio del Cosenza

Una bella tegola sulla testa di Eugenio Guarascio, che con il suo pool di prestigiosi avvocati sembrava essere fiducioso sull’esito positivo del ricorso. Dopo la sentenza del Tar si apre uno scenario di problemi per il Cosenza che non riguarda solo la disputa delle gare interne del campionato. C’è una serie di situazioni non facili da gestire come gli allenamenti, la residenza dei giocatori, il settore giovanile. Il tutto ovviamente comporta una serie di spese aggiuntive che andranno a gravare sul bilancio del Cosenza. Bilancio che dovrà anche tenere conto del contenzioso con il Comune per le somme di crediti scritte a bilancio e che l’amministrazione comunale non riconosce.