Le opposizioni chiedono al governo di non utilizzare la clausola di salvaguardia europea per aumentare le spese militari. Nella risoluzione unitaria presentata alla Camera dopo le comunicazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra impegnano l’esecutivo a destinare l’eventuale maggiore spazio di bilancio esclusivamente a interventi sociali ed energetici. Italia Viva non ha sottoscritto il documento, che ha riaperto tensioni anche nel campo largo: i riformisti dem martedì sera hanno preso le distanze sostenendo di aver saputo del testo dalle agenzie di stampa e di considerarlo “non condivisibile“. Mercoledì mattina il senatore Filippo Sensi ha commentato: “Se la metteranno ai voti così noi non voteremo la risoluzione comune. Si parva licet componere magnis”.
Nel merito, la risoluzione chiede al governo di presentare una relazione che aggiorni il percorso della spesa netta e gli obiettivi programmatici di finanza pubblica, indicando entità e durata dell’eventuale deviazione dai vincoli europei e garantendo che le risorse siano destinate esclusivamente a misure sociali, sanitarie ed energetiche, “escludendo che le risorse disponibili siano destinate a impegni di spesa militare“.













