in parlamentoMa al di là dei procedimenti parlamentari, il tema della difesa continua a dividere, a destra come a sinistra. Nel centrodestra si trova comunque un punto di caduta. Nel corso della mattinata sono state avanzate delle riformulazioni del testo in alcuni passaggi sul Safe su richiesta della Lega. Insomma, giocando con le sfumature una quadra si trova. Nel campo largo invece la coperta è corta.Schlein va incontro alla richiesta di Conte su un testo (condiviso anche con Avs, non con Italia viva) che bocci l'utilizzo del Safe per le spese militari, e così, accontentando l'ex premier, si ritrova contro un pezzo del suo partito. Con i riformisti che hanno annunciato il loro voto contrario qualora dovesse passare la linea contenuta nel testo: no riarmo, no Safe, no spese militari e Nato. Conte, uscendo dall'Aula, a chi gli chiede se oggi porta a casa una vittoria sulla segretaria del Pd, risponde: "Nessuna vittoria, qui si parla di politica...non è una gara". I regolamenti parlamentari salvano da una spaccatura certificata dal voto: il testo non verrà votato, ma lo scontro è comunque ormai aperto. "Se si fosse votata, comunque non l'avrei sostenuta. Il testo resta non condivisibile", ha detto Lorenzo Guerini.L'editoriale del direttoreAd annunciare la frattura è il senatore dem Filippo Sensi. Lo ha detto senza peli sulla lingua ai cronisti stamattina: "Se la metteranno ai voti così noi non voteremo risoluzione comune delle opposizioni". Nel testo passa una chiara linea pacifista. Il campo largo impegna il governo "a presentare una relazione che aggiorni il percorso della spesa netta e gli obiettivi programmatici di finanza pubblica e indichi la misura e la durata dell'eventuale deviazione, garantendo in ogni caso che essa sia esclusivamente indirizzata al contrasto della povertà assoluta, al finanziamento della sanità pubblica, al sostegno delle famiglie e delle imprese colpite dalla crisi energetica e alla diminuzione della dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, in particolare attraverso investimenti in fonti pulite, reti e infrastrutture energetiche, escludendo che le risorse disponibili siano destinate a impegni di spesa militare".La Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein durante le comunicazioni alla Camera dei Deputati del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti - foto AnsaE, si legge ancora, "si impegna il governo a riconsiderare radicalmente gli impegni di spesa assunti in sede Nato e scongiurare ulteriori aumenti delle spese per i sistemi di armamento che insistono sul bilancio dello Stato, nonché attivarsi per superare il piano di riarmo degli eserciti nazionali privo di coordinamento puntando alla costruzione di una vera difesa comune europea". Fonti parlamentari al Foglio confermano che il testo è stato già depositato e non cambierà. Il regolamento dell'Aula che impedisce il voto evita una grande spaccatura a sinistra. Marco Grimaldi di Avs spiega: "Nella nostra risoluzione lo diciamo: uno scostamento di bilancio si può fare solo se rivolto verso le classi popolari di questo paese".nel campo largoNella dichiarazione di voto, il presidente del Movimento 5 stelle Conte ha preso parola in Aula: "Il M5s voterà convintamente no contro il riarmo. Lo scostamento si può fare, ma non chiedeteci un euro per il riarmo". E aggiunge: "Un riarmo euopeo senza uno straccio di Difesa europea significa dare la possibilità a ogni paese di riarmarsi a piacimento, questo ha soddisfatto l'esigenza della Germania, che soffriva da decenni... Nel 2039 sarà l'esercito convenzionale più grande d'Europa, e lì c'è AfD. State consegnando l'Europa e un arsenale nelle mani dei neonazisti".A montecitorioSu richiesta della Lega il testo unitario del centrodestra è stato invece modificato, rendendo l'utilizzo del Safe un'ipotesi valutabile e, soprattutto, sottolinenado come i suoi fondi possano essere eventualmente utilizzati anche per la sicurezza interna. Le interlocuzioni sono andate avanti nel corso della mattinata. La risoluzione è l'unica che sarà votata dall'Aula e anche l'unica che, con ogni probabilità, passerà.Il documento, nella formulazione definitiva, impegna il Governo "ad adottare le opportune iniziative per l'avvio della procedura relativa alla richiesta della clausola nazionale di salvaguardia in merito alle spese volte a rafforzare la resilienza del sistema energetico e la sicurezza del relativo approvvigionamento, nei limiti complessivi dello 0,6 per cento del Pil nel periodo di riferimento; in materia di difesa, anche relative agli investimenti, nei limiti dello 0,9 per cento del Pil nel periodo di riferimento". L'esecutivo "per il finanziamento delle misure relative alla difesa", è chiamato "a valutare il ricorso a diverse condizioni di finanziamento, ivi incluse, ove ritenute complessivamente vantaggiose, quelle di cui al programma Safe, preordinando in ogni caso in via prevalente l'utilizzo dei fondi a sistemi tecnologici difensivi e di sicurezza nazionale".Il colloquio"Voteremo in modo contrario alla risoluzione della maggioranza che chiede l'accesso alla clausola di salvaguardia e, quindi, anche al Safe". Lo ha detto Edoardo Ziello, deputato futurista in dichiarazione di voto alla Camera. Alla fine del suo discorso ha mostrato un cappio in Aula: "State mettendo un pericoloso cappio al collo nei confronti dell’Italia".Nel testo della risoluzione depositata da Futuro nazionale si legge: "Impegniamo il governo a non richiedere l'attivazione della clausola di salvaguardia per il settore energetico nelle condizioni attualmente prospettate dalla Commissione europea, qualora essa continui a consentire esclusivamente maggiore debito nazionale destinato a investimenti di medio e lungo periodo, senza permettere un adeguato sostegno immediato alle famiglie e alle imprese per fronteggiare il costo dell'energia e dei carburanti" e "a scongiurare il ricorso a nuovo deficit e ad ulteriore indebitamento netto". E sul Safe chiedono di "non aderire al sistema di prestiti dello strumento Safe per finanziare programmi militari o esigenze geopolitiche di terzi, rifiutando di contrarre nuovo debito a carico dei cittadini italiani e destinando prioritariamente ogni risorsa disponibile alla difesa dei confini nazionali, alla sicurezza interna e al sostegno economico di famiglie e imprese".Inoltre, Futuro Nazionale dedica un passaggio del testo all'approviggionamento dell'energia: "Impegniamo il governo a individuare paesi produttori di energia in grado di garantire forniture a condizioni economicamente più vantaggiose rispetto agli attuali costi di approvvigionamento, prendendo in considerazione anche nazioni quali la Federazione Russa".Il deputato di Futuro Nazionale Edoardo Ziello mostra un cappio al termine della sua dichiarazione di voto durante le comunicazioni alla Camera dei Deputati sull'avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale - foto AnsaIl gruppo di Italia Viva non ha sottoscritto il testo con le altre opposizioni e ha presentato una propria risoluzione. Nel testo si legge: "Richiedere, in sede europea, l'attivazione della clausola di salvaguardia, al fine di ottenere la flessibilità di bilancio necessaria a sostenere misure di sostegno in favore di famiglie e imprese per fare fronte all'aumento dei costi dei beni energetici". E c'è un passaggio sull'utilizzo del Safe: "Adottare ogni iniziativa utile per beneficiare delle risorse dello strumento del Safe per promuovere investimenti volti a favorire l'innovazione tecnologica, la filiera italiana e l'occupazione, escludendo che ciò si ripercuota negativamente sul finanziamento sistema del welfare e dei servizi ai cittadini".E c'è poi un passaggio sull'Ucraina: "Si impegna il governo a proseguire e rafforzare il sostegno all'Ucraina promuovendo, in sede europea, un'azione diplomatica comune anche attraverso la nomina di un inviato speciale con il mandato di perseguire la cessazione delle ostilità e dell’aggressione russa all’Ucraina".Anche Azione ha presentato un testo in solitaria. Con impegni molto specifici soprattutto su Difesa e sicurezza. Si legge: "Si impegna il governo in materia a presentare al Parlamento, entro 60 giorni, un piano organico per il raggiungimento dei target Nato che superi l'attuale finzione della riclassificazione contabile e definisca incrementi reali della capacità operativa". E, sulla clausola di salvaguardia nazionale: "Si impegna il governo ad attivarla per finanziare il processo di raggiungimento del target Nato e la linea di finanziamento Safe da 14,9 miliardi di euro per il potenziamento della base industriale della Difesa".+Europa ha infine presentato un testo in soliaria, a prima firma di Benedetto Della Vedova. Il testo impegna il governo "a utilizzare la clausola di salvaguardia nazionale esclusivamente per il finanziamento di spese effettivamente riconducibili alle finalità previste dalla disciplina europea, destinando la flessibilità di bilancio prioritariamente a investimenti aggiuntivi, garantendo che essa non si traduca nella mera riclassificazione di spose già programmate o finanziate". E sul Safe: "Impegniamo il governo a favorire il rafforzamento e l'impiego di strumenti comuni di finanziamento degli investimenti strategici dell'Unione, in particolare nei settori della difesa e della sicurezza energetica, al fine di ridurre il ricorso al debito nazionale e favorire quindi una maggiore integrazione e autonomia strategica europea, a cominciare dallo strumento Safe, cui va data priorità, nella direzione di una difesa comune europea".