Priorità dell’uso del fondo Safe per i sistemi difensivi. Il governo ha chiesto e ottenuto di far modificare la risoluzione di centrodestra sulle comunicazione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella parte relativa all’utilizzo dello strumento europeo. L’aula della Camera voterà solo sulla risoluzione presentata dalla maggioranza, tutte le altre (Pd-M5s-Avs; Futuro Nazionale; Più Europa; Italia Viva; Azione) sono state infatti precluse e quindi non verranno votate. Il partito del generale Vannacci ha già fatto sapere che voterà in disaccordo.
La modifica
Il documento, nella formulazione definitiva, impegna il governo “ad adottare le opportune iniziative per l’avvio della procedura relativa alla richiesta della clausola nazionale di salvaguardia di cui all’articolo 26 del Regolamento Ue 2024/1263 in merito alle spese volte a rafforzare la resilienza del sistema energetico e la sicurezza del relativo approvvigionamento, nei limiti complessivi dello 0,6 per cento del Pil nel periodo di riferimento; in materia di difesa, anche relative agli investimenti, nei limiti dello 0,9 per cento del Pil nel periodo di riferimento”.
L’esecutivo “per il finanziamento delle misure relative alla difesa“, è chiamato “a valutare il ricorso a diverse condizioni di finanziamento, ivi incluse, ove ritenute complessivamente vantaggiose, quelle di cui al programma Safe, preordinando in ogni caso in via prevalente l’utilizzo dei fondi a sistemi tecnologici difensivi e di sicurezza nazionale”.











