Prima lo scontro tra i ministri Guido Crosetto e Giancarlo Giorgetti, poi – pochi giorni fa – il titolare dell’Economia durante il Question time a Montecitorio aveva detto che sull’ipotesi di utilizzo dei fondi S.A.F.E. (Security for Action Europe) “deciderà il Parlamento“. Alla fine però il governo ha deciso, almeno secondo quanto annunciato dal vicepremier Antonio Tajani: “Abbiamo deciso di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno, formuleremo la nostra proposta, poi dirà l’onorevole Crosetto per come investirli nell’anno successivo”, ha dichiarato il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia intervenendo nel dibattito nel seguito dell’informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara resa col ministro della Difesa Guido Crosetto alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato.

“Il Safe, per come è stato impostato, è uno strumento di finanziamento della difesa militare, non aggiuntivo. È una scelta totalmente tecnica che il ministro farà entro al fine dell’anno”, ha aggiunto poco dopo Crosetto. “La scelta politica – ha continuato il ministro della Difesa – sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se voteremo, a settembre, sullo 0,9 per la difesa e lo 0,6 per l’energia”. “Quelle – ha concluso – saranno scelte politiche, sia sull’energia che sulla difesa. A oggi il Safe è una scelta puramente tecnica come finanziamento delle attuali spese della difesa”.