Il titolare degli Esteri annuncia il Si al criticato piano di prestito europeo. Ma a stretto giro dice che la decisione non è presa
L’Italia ha deciso di utilizzare Safe, il fondo a tasso agevolato messo a disposizione dall’Unione europea per l’acquisto di armi e strumenti di difesa. O forse no. La dichiarazione del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, davanti alle commissioni Difesa riunite di Camera e Senato, viene smentita a stretto giro dallo stesso titolare della Farnesina. E’ possibile però che la discussione politica non si fermi a questo incidente. Rispondendo ad una domanda di Piero Fassino, Tajani infatti annuncia che la decisione è presa: «Su Safe noi abbiamo deciso, di utilizzare Safe chiedendo un intervento di 14,9 miliardi entro la fine dell’anno», dice. Specifica anche: «Formuleremo la nostra proposta, poi dirà l’Onorevole Crosetto per come investirli l’anno successivo».
La precisazione della Farnesina
Alla fine dell’audizione però, quando le agenzie e i primi siti stanno titolando che quindi l’Italia ha deciso che userà Safe, arriva la precisazione, all’uscita di Palazzo Madama: «Abbiamo “prenotato” 14,9 miliardi e il governo deciderà entro la fine dell’anno cosa utilizzare». E fonti della Farnesina specificano che questa dichiarazione serve proprio a dire che la decisione politica non c’è.










