"Non è semplice, è anche sicuramente impopolare, è una scelta difficile venire a chiedere lo scostamento per la difesa". Apre così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti impegnato nelle comunicazioni alla Camera sull’attivazione della clausola di salvaguardia. "Credo che la politica significhi assunzione di responsabilità, io ho giurato sulla Costituzione e all'articolo 52 c'è scritto che è sacro dovere del cittadino la difesa - continua il ministro -. E io per cultura e predisposizione personale sono molto sensibile alla cultura del dovere e davanti al dovere non si scantona, non si scappa, non si diserta e per questo motivo io sono qui oggi". L'Italia chiederebbe dunque all'Unione europea l'attivazione della clausola utilizzando tutto il margine previsto per la sicurezza energetica, pari allo 0,6% del Pil, mentre per la difesa si “fermerebbe” allo 0,9% del Pil, senza ricorrere all'intero spazio disponibile dell'1,5%. In fase di valutazione anche il ricorso ai finanziamenti europei del programma Safe. In Aula il ministro ha poi ricordato che la spesa italiana per la difesa, calcolata secondo i criteri Cofog, nel 2024 si è attestata all'1,3% del Pil e che gli eventuali incrementi potranno beneficiare dei margini di flessibilità previsti dalla clausola. Contro la richiesta del governo di attivare la clausola di salvaguardia nazionale per aumentare gli spazi di bilancio destinati a difesa ed energia, le opposizioni fanno muro. Durissimo il vicepresidente M5s Riccardo Ricciardi, che punta il dito contro le priorità del governo: "Cade la super scusa. Oggi i soldi sono spuntati 20 miliardi spesi in armi. Un governo che ci sta dicendo che gli unici soldi che vengono stanziati nella prossima manovra di bilancio sono soldi per armi. Ministro, io non posso credere, non posso credere che lei, da persona seria qual è, può pensare che la priorità in questo momento, per lei che tutti i giorni cerca di far tornar di conto, sia sta roba qua?". Quindi l'affondo: "Siamo con i nostri emendamenti andare al MEF a dire ‘mi trovate 5 milioni io c'ho le persone che non vanno all'ospedale’ e oggi votiamo 20 miliardi in armi? Nessuno ha il problema di vedere che intorno a lui, ha persone che non hanno asili nido che non hanno posti dove andare a fare gli esami in sanità".Sulla stessa linea Marco Grimaldi di Alleanza verdi e sinistra, che parla di "24 miliardi in più per il riarmo". "Abbia il coraggio di dirlo perché sono meno sanità pubblica, meno welfare e meno diritti per tutti gli italiani. Uno scostamento di bilancio si può fare solo se è destinato alla sanità pubblica, se destinato alla scuola, alla ricerca, alle classi popolari di questo paese, non ai primi che continuate a difendere. Non chiedendogli nemmeno gli extraprofitti". Poi la stoccata finale al ministro: "Verrà ricordato per aver aumentato nei capitoli di bilancio solo la spesa militare. E questo il ricordo che avranno gli italiani di lei, il ministro dell'Economia più longevo della storia. Complimenti".Critico anche il Partito democratico. Piero De Luca definisce la risoluzione della maggioranza "vuota, incomprensibile, inefficace, senza dati, senza numeri, senza programmi, senza misure specifiche da adottare". "Lei doveva dire in che misura intende procedere a un possibile scostamento di bilancio, Con quali coperture esatte? E soprattutto, per fare cosa? Quali investimenti concreti proponete per aiutare famiglie e imprese? Non c'è nulla nel documento che il centrodestra sta presentando al Parlamento. Noi non siamo disponibili a darvi cambiali in bianco. Ministro, non vi daremo cambiali in bianco".
Scostamento di bilancio per la difesa, Giorgetti: "Un dovere". Le opposizioni: "I soldi ci sono solo per le armi? Cade la super-scusa" - Il video
M5s, Pd e Avs contestano la richiesta di nuovi margini di bilancio per aumentare la spesa militare, "ma non per sanità e welfare". Il ministro difende la scelta











