Elly Schlein stretta tra i Cinque Stelle e una parte del suo partito. A quanto apprende Huffpost, i parlamentari riformisti dem non voteranno la risoluzione congiunta Pd-M5s-Avs sulle clausole di salvaguardia europee per le spese su energia e difesa, che fa seguito alle comunicazioni in Parlamento del ministro Giancarlo Giorgetti. “È una mozione che sembra scritta dal solo Conte. Stiamo aspettando che arrivi quella del nostro partito”, ironizzano al telefono. Nel passaggio tra Camera e Senato al voto dell’Aula dovrebbero mancare 11 voti, tra i quali quelli di Filippo Sensi, Lorenzo Guerini, Lia Quartapelle. “Se la mettono ai voti così, noi non la voteremo”, dice Sensi a proposito della mozione comune delle opposizioni. I riformisti chiedono una modifica che al momento pare improbabile.

Il testo della risoluzione, che sarà illustrata in aula da Giuseppe Conte per il M5s e da Maria Cecilia Guerra per il Pd, impegna il governo a presentare una relazione che aggiorni gli obiettivi di finanza pubblica, compresa l’eventuale deviazione, “garantendo in ogni caso che essa sia esclusivamente indirizzata al contrasto della povertà assoluta, al finanziamento della sanità pubblica” e ad altri obiettivi di tipo sociale e ambientale “escludendo che le risorse disponibili siano destinate a impegni di spesa militare”.