La Camera approva la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti sulla richiesta di attivazione delle clausole di salvaguardia, dopo la riformulazione proposta. I sì sono stati 181, 126 i contrari, 12 gli astenuti.

Per quanto riguarda le risoluzioni presentate dalle opposizioni, non è stato votato il testo unitario presentato da Avs, Pd e M5S, in quanto precluso. I testi presentati da Italia Viva, Azione, Futuro nazionale e +Europa, che avevano tutte ottenuto parere contrario da parte del governo, sono state bocciate dal voto dell'Aula.

Si spacca il Pd: i riformisti si sono astenuti sulla risoluzione di Azione ed hanno votato a favore degli impegni per il Safe contenuti nelle risoluzioni di Più Europa e Iv. Se fosse stata messa al voto non avrebbero votato la risoluzione del campo largo. Voto contrario alla risoluzione del governo e a quella di Fnv. Le indicazioni del Pd erano di astensione su Iv e +E e no ai documenti di Azione, maggioranza e FnV.

Tensione anche nel centrodestra, dopo che la Lega ha chiesto di riformulare la risoluzione. "E' evidente, e non credo sia un mistero, che la riformulazione della risoluzione di maggioranza è stata chiesta dalla Lega e la spiegazione è che la prima versione conteneva un giudizio di valore, magari per un errore, chiedendo al governo un impegno 'a valutare il ricorso alle migliori condizioni di finanziamento quali quelle di cui al programma Safe", ha spiegato il senatore della Lega, Claudio Borghi interpellato dall'ANSA sul testo corretto della risoluzione del centrodestra presentata dopo le comunicazioni del ministro dell'Economia sulla clausola di salvaguardia nazionale. Il parlamentare del Carroccio chiede quindi vincoli per il Safe.