Roma, 5 ago. (askanews) – Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ottiene il via libera dal Parlamento all’avvio della procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia, con il massimo per l’energia, ovvero lo 0,6% del Pil e lo 0,9%, al di sotto del massimo possibile, per le spese per la Difesa. La giornata è iniziata presto in Aula alla Camera, dove il ministro ha iniziato le sue comunicazioni affermando che “oggi, in una situazione in cui non è ancora definita la disciplina contabile di bilancio nella nuova legge organica di bilancio, e in assenza di una procedura formale, il governo ha ritenuto doveroso presentarsi davanti al Parlamento e richiedere al Parlamento stesso l’autorizzazione a intavolare questa trattativa con la Commissione europea”.

“La clausola originaria – ha poi spiegato – era quella sulla difesa ed era 1,5% all’anno. Quello che c’è di nuovo è che, nell’ambito di questo 1,5%, uno 0,3% all’anno per un massimo di 0,6%, può essere dedicato alla sicurezza energetica. Quindi noi sicuramente chiederemo tutto il massimo, poi vediamo cosa ci dicono, della sicurezza energetica cioè 0,3 più 0,3 uguale 0,6%” mentre “per la parte di difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%”.