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Alessandro Fulloni
L’arresto per un falso allarme bomba a scuola. Rinchiuso 96 ore in un carcere per adulti
«Pronto? C’è una bomba a scuola». Una telefonata, forse per evitare un compito in classe o un’interrogazione, che in una manciata di ore si è trasformata in un «caso» giudiziario pesantissimo.
L’autore della chiamata che ha portato all’evacuazione della scuola, il 15enne F. S., che vive con la famiglia a Malta, è stato arrestato dall’autorità giudiziaria de La Valletta. Per il giudice, quella «bravata» adolescenziale si è tradotta nell’accusa di procurato allarme che ha spalancato le porte del carcere al ragazzo, detenuto da 72 giorni. Per 96 ore è rimasto nella sezione per adulti del penitenziario di Corradino dove ha manifestato un crollo psicologico, arrivando a ferirsi. Poi è stato trasferito in un centro di detenzione minorile. Ma la situazione non è migliorata.











