HomeEsteriIl caso del 15enne italiano in carcere a Malta da 70 giorni. L’accusa: “Ha telefonato a scuola dicendo che c’era una bomba”Il padre: “Le sue condizioni sono allarmanti”. La Farnesina e la nostra ambasciata stanno seguendo il caso. La prossima udienza è fissata per il 19 agostoIl ragazzo italiano di 15 anni è accusato di procurato allarmeRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMalta, 4 agosto 2026 – "Mio figlio, un 15enne italiano, è in isolamento da 70 giorni nel carcere minorile Coors a Malta. Le sue condizioni sono allarmanti". A denunciarlo all'Ansa è Antonio Santoiemma, papà dell'adolescente "arrestato il 25 maggio scorso dalle autorità maltesi".

L'arresto è scattato in seguito alle indagini per un allarme bomba lanciato all'interno di una scuola secondaria di Mosta, secondo quanto riportato da Malta Today all'epoca dei fatti. Dopo la telefonata effettuata da una voce maschile, nell'istituto erano intervenute le forze di sicurezza per verificare la presenza di eventuali ordigni mentre gli studenti erano stati evacuati. Il giovanissimo era stato fermato dopo poche ore con l’accusa di procurato allarme.

La Farnesina segue il caso

Secondo quanto fa sapere la Farnesina, la nostra ambasciata a La Valletta sta seguendo il caso da vicino e, in più occasioni, ha sollevato il caso con le autorità locali, ha effettuato una visita al ragazzo il 26 giugno e domani ne è prevista un'altra nel penitenziario. La vicenda, informa ancora la Farnesina, è attualmente all'esame delle competenti autorità giudiziarie maltesi e la prossima udienza è stata fissata per il 19 agosto.