SUSEGANA - Non si ferma il dibattito in merito ai divieti di balneazione sul fiume Piave con una fetta importante dell'opinione pubblica divisa fra chi crede che il provvedimento sia corretto, considerando le insidie e il rischio di annegamento, e chi vuole continuare a nuotare liberamente come prima.

L'ordinanza

In particolare, ha fatto discutere l'ordinanza del Comune di Susegana che ha previsto il divieto di balneazione permanente nelle acque del fiume Piave, lo stazionamento su manufatti e nelle isole naturali, nonché l'attraversamento dell'alveo fluviale, nel tratto del territorio comunale e nelle acque dei canali e fossi affluenti e defluenti. Isadora Doimo, educatore cinofilo Csen, istruttore Enci e presidente di DogArt Asd a San Pietro di Feletto, ha riacceso i riflettori su questo tema con un post pubblicato nei social che, in poco tempo, è diventato virale. Da otto anni, da giugno a settembre, pratica l'attività di "river training" a Fontigo o Falzè di Piave, rigorosamente con giubbotto da salvataggio sia per il cane che per il proprietario.

Buon senso

«Non sono i divieti - afferma -, è l'educazione che salva le persone. Ho 40 anni e frequento Falzè di Piave e dintorni da ormai 25 anni, ogni settimana da giugno a settembre. Lo faccio più volte a settimana, sia da sola con i miei cani (senza giubbetto) sia con amici o clienti con i loro cani (tutti con giubbetto da salvataggio). Ho accompagnato al fiume centinaia di cani di tutte le razze e stazze, in compagnia dei loro proprietari».