SUSEGANA - C'è chi continua a sfidare apertamente i divieti di balneazione sul Piave, arrivando a filmarsi mentre si tuffa nelle acque gelide del fiume. Video che nelle ultime ore stanno circolando anche sui social, con toni di provocazione verso l'ordinanza firmata giovedì dal Comune di Susegana.
Il provvedimento specifico ribadisce il divieto di balneazione lungo il tratto di competenza, estendendolo anche alla permanenza sugli isolotti fluviali, spesso utilizzati come aree picnic. Si tratta, al momento, dell'unico atto di questo tipo.
La norma
Dal punto di vista normativo, la balneazione nei corsi d'acqua non classificati è già vietata da norme regionali e nazionali, ma in assenza di ordinanze specifiche può risultare difficile sanzionare i trasgressori. I Comuni hanno così la possibilità di rendere esplicito il divieto con ordinanze contingibili e urgenti e con adeguata segnaletica, rendendo applicabili sanzioni amministrative. A Susegana la giunta ha applicato questa possibilità annunciando multe che vanno da 25 a 500 euro. «In questo modo abbiamo fatto tutto il possibile per intimare ai bagnanti di non correre rischi», ha spiegato il sindaco Gianni Montesel.
Le immagini diffuse dai provocatori sul Piave hanno riacceso il dibattito: da un lato chi richiama una consuetudine radicata - «qui si è sempre fatto il bagno» - dall'altro chi denuncia comportamenti pericolosi, anche alla luce dei numerosi decessi registrati sul Piave negli ultimi mesi.









