Ussassai.29 luglio 2026 alle 00:44Tanti escursionisti ieri facevano il bagno, ignorato l’altolà del sindaco
L’efficacia dell’ordinanza è stata immediata. Meno il rispetto della stessa. Il bilancio del primo giorno di divieto di balneazione e acquatrekking è stato un dileggio istituzionale: cartelli divelti e decine di persone immerse nelle piscinette naturali. «Basta, alla luce di quest’arroganza informo subito al prefetto». Chicco Usai immaginava che il provvedimento avrebbe suscitato un pandemonio, ma non si aspettava un’invasione di persone in barba ai cartelli affissi dagli agenti della polizia municipale. Neppure l’intimazione di verbali da 500 euro hanno scoraggiato gli avventori che, ieri mattina, si sono immersi nelle piscine naturali del rio Sa Taula, tra S’Arcada e la congiunzione col rio San Gerolamo, rio Isara e fino alla piscina di Caddargiu de Sini.
Caos controlli
La competenza dei controlli è delegata alla polizia municipale, ai carabinieri e agli agenti forestali nonché a tutte le altre forze pubbliche, incaricate di far rispettare l’ordinanza. «Ma chi per un motivo o per un altro, per organici risicati o altre incombenze, non riescono a garantire i controlli. Io - afferma il primo cittadino - non so più a chi rivolgermi, però le responsabilità sono tutte in capo a me». L’ultima spiaggia sembra il coinvolgimento della prefetta Alessandra Nigro. «Mi rivolgerò a lei, vediamo cosa si può fare».










