A Parigi il dibattito sulla balneazione nella Senna sembra ormai aver cambiato prospettiva. "La questione non è più se si possa fare il bagno, ma perché non promuoverlo di più", afferma l'assessore al Turismo della capitale francese, Maxime Sauvage, intervistato da Franceinfo in occasione delle prove degli Europei di nuoto in acque libere.Tra gli obiettivi della nuova amministrazione guidata dal sindaco Emmanuel Grégoire c'è la realizzazione della cosiddetta "spiaggia della Bastiglia", che renderà balneabile il porto dell'Arsenal, nei pressi della storica piazza nel cuore della città. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia volta a riconquistare il rapporto tra i cittadini e il fiume.Secondo Sauvage, il Comune intende rafforzare la cultura della balneazione attraverso la formazione di nuovi bagnini e corsi dedicati ai più giovani per imparare a nuotare in acque libere. L'obiettivo è quello di garantire il cosiddetto "diritto all'acqua", ampliando gli spazi a disposizione durante l'estate."Le aree balneabili nella Senna, insieme al bacino della Villette e alle piscine temporanee allestite in città, rappresentano una risposta concreta alla crescente domanda", ha spiegato l'assessore, sottolineando come la creazione di nuove zone balneabili sia una soluzione più rapida ed efficace rispetto alla costruzione di nuove piscine.Un tema centrale resta naturalmente quello della qualità delle acque. Sauvage ha assicurato che la balneazione è sottoposta a controlli rigorosi da parte dell'Agenzia regionale sanitaria (Ars). I dati raccolti nel mese di giugno mostrano che, in circa venti giorni di monitoraggio, solo in due occasioni il bagno è stato vietato per motivi sanitari. "Se i cittadini dovessero accorgersi che l'acqua non è sicura o iniziassero ad accusare malesseri come nausea, la fiducia verrebbe meno rapidamente", ha osservato l'assessore, ribadendo però che i controlli sono continui e particolarmente severi.
Parigi rilancia la balneazione nella Senna: "Il diritto all'acqua è una priorità"
I dati raccolti nel mese di giugno mostrano che, in circa venti giorni di monitoraggio, solo in due occasioni il bagno è stato vietato per motivi sanitari. La c














