''E voi ci nuotereste nella Senna?'' Alla vigilia delle prove in acque libere nella 38/a edizione dei campionati europei di nuoto a Parigi, la domanda che in molti si posero già durante le Olimpiadi di Paris-2024 è riproposta da uno dei concorrenti, il britannico Pardoe, torna a suscitare entusiasmi e polemiche: dai timori espressi nei giorni scorsi da campioni azzurri come Gregorio Paltrinieri, all'entusiasmo di altri atleti come il britannico.

Paris Plages 2026

Intervistato dall'ANSA sui Lungosenna dov'è venuto a fare un sopralluogo ad un giorno dal via, il nuotatore slovacco Jakub Gabriel, vuole credere che tutto andrà per il meglio: "Credo che l'acqua sia ok, in ogni caso lo spero. Non mi sono ancora tuffato ma vedremo. Per me è la prima volta nella Senna. Nel nostro team siamo davvero tutti molto eccitati perché la vista è straordinaria". "Sono davvero entusiasta di gareggiare qui a Parigi con questa bella vista. Ovvio, siamo un po' preoccupati per l'acqua, ma speriamo che andrà tutto bene", gli fa eco la compagna di squadra, Hana Krasnohorská. A due passi dal luogo della competizione, il producer televisivo accreditato ai campionati di nuoto, Rodrigo Leite, dice che "qui a Parigi stanno cercando di fare il possible affinché gli atleti possano nuotare in sicurezza. In quanto producer tv - aggiunge - non sono in grado di entrare nel merito della qualità dell'acqua. Invece posso dirvi che le immagini con la Tour Eiffel sullo sfondo saranno straordinarie. Non ci sono molti altri posti nel mondo pari a questo. Questi scenari possono contribuire a rendere il nuoto ancora più popolare". In un messaggio pubblicato su Instagram, Pardoe ha tenuto a condividere l'esito dei suoi allenamenti nel fiume cittadino.