L’attesa è finita. È il giorno di Gregorio Paltrinieri e Ginevra Taddeucci agli Europei di nuoto di fondo di Parigi, con le due prove olimpiche della 10 chilometri che si prendono la scena nel programma della rassegna continentale del giorno. Il fuoriclasse azzurro tornerà a gareggiare nella Senna a due anni dai Giochi Olimpici, mentre Taddeucci proverà a confermarsi protagonista proprio nel fiume dove conquistò il bronzo olimpico. Ma, ancora prima delle medaglie, a tenere banco sono le polemiche legate alle condizioni del fiume parigino.

Negli ultimi giorni sia Paltrinieri sia Taddeucci hanno espresso dubbi e preoccupazioni sulla Senna. Il campione azzurro ha spiegato che tra gli atleti “c’è paura“, parlando di un’acqua definita “putrida“ e ribadendo la necessità di avere maggiori garanzie sui controlli effettuati prima delle gare. Una posizione condivisa da numerosi specialisti delle acque libere, che dopo la tappa di Coppa del Mondo di Setúbal hanno chiesto a World Aquatics maggiore trasparenza sui parametri di sicurezza e sulla comunicazione dei risultati delle analisi.

Anche Taddeucci ha raccontato la propria esperienza nella Senna durante le Olimpiadi del 2024, ricordando di aver avvertito una forte corrente in alcuni tratti del percorso: “C’era qualcosa che ti risucchiava, rischiai di rimanere incastrata“, ha spiegato l’azzurra, sottolineando come il ricordo di quella gara renda inevitabile affrontare con particolare attenzione il ritorno nel fiume parigino. Nonostante le rassicurazioni degli organizzatori e il nuovo tratto di gara scelto per questi Europei, la qualità dell’acqua continua quindi a rappresentare uno dei temi principali della vigilia.