Ritorno nella Senna. In un punto meno scenografico di quello delle Olimpiadi di due anni fa (tra Pont Alexandre III e Pont de l’Alma), ma sempre con la Tour Eiffel sullo sfondo e soprattutto quell’acqua lì. “Non sembra male come ai Giochi” dice quasi sorpreso Gregorio Paltrinieri che l’ha provata in vista della 10 km (alle 10 italiane). A Cinque Cerchi, la maratona gli ha dato solo dispiacere (9°) dopo l’argento (nei 1500) e il bronzo (negli 800) in vasca.
Paltrinieri: “Contento di tornare e riprovarci”
Non dispiacque solo a lui la traversata controcorrente tra i flutti non proprio limpidi: decine di atleti col mal di pancia dopo aver ingerito Escherichia coli, le polemiche infuriarono sulla qualità non proprio eccellente del bacino della metropoli francese. “Sì, era stato il punto dolente di quell’edizione, ma sono contento di tornare qui e riprovarci”. Barba lunga, cuffia bianca sui capelli rasati, Greg a 31 anni rimane il solito combattente. 14 dopo il suo primo Europeo a Debrecen dove neanche maggiorenne salì alla ribalta con l’oro nei 1500 e l’argento negli 800. Non si è più fermato, diventando il primo azzurro sul podio in tre Olimpiadi di fila (campione a Rio 2016 nei 1500). Ha nuotato oltre le corsie, cercando stimoli tra i caimani del fondo. Ne è diventato uno dei capitani. Ha nuotato tutto e vinto altrettanto.











