Le condizioni del fiume parigino erano state al centro delle polemiche già alle Olimpiadi del 2024. La nuova campionessa europea: «Il campo gara di Parigi 2024 secondo me era più pulito»

Prima delle Olimpiadi del 2024 faceva paura, ora la Senna è teatro di gare come quelle che hanno portato Ginevra Taddeucci a laurearsi campionessa europea. L’acqua però rimane tutt’altro che pulita, anche se gli atleti e le atlete dovranno nuotarci ancora per tre giorni. Nell’euforia dei festeggiamenti per la medaglia d’oro, Taddeucci a Rai Sport ha definito l’acqua della Senna «un tro*aio. Bella zozza. Ho trovato di tutto, rami, foglie, schifezze varie sugli occhialini. E poi quanta plastica, sarà biodegrabile, boh vabbè».

Taddeucci: «Alle Olimpiadi l’acqua era più pulita»

Teoricamente la situazione rispetto alle Olimpiadi doveva essere migliorata. Ai Giochi di due anni fa, la Senna fu soggetta a diverse analisi sulla qualità dell’acqua che resero anche necessario lo spostamento di un giorno della gara maschile di triathlon. «Sinceramente non è uno dei posti in cui avrei voluto tornare a gareggiare. A Parigi sono stata fortunata a differenza di altre ragazze finite all’ospedale», aveva detto a La Gazzetta dello Sport la stessa Taddeucci. Due anni fa vinse un bronzo olimpico, a questi Europei è arrivato un oro. Parigi le porta evidentemente fortuna, ma l’acqua della Senna continua a non andare bene per ospitare delle gare: «Meno male che era pulita, figurati se era sporca. Il campo gara di Parigi 2024 secondo me era più pulito».