Nelle acque della Senna va in scena un capolavoro destinato a entrare negli annali del nuoto di fondo italiano. All’esordio degli Europei 2026, la 10 chilometri femminile regala all’Italia una giornata memorabile: Ginevra Taddeucci conquista un oro di straordinario valore, mentre la compagna di squadra Linda Caponi completa la festa salendo sul terzo gradino del podio.

La prova, su un tracciato selettivo che non ammette distrazioni, è vissuta a lungo sull’equilibrio del gruppo di testa, dove tattica e gestione delle energie hanno dettato la linea. La svolta è arrivata a un giro e mezzo dal termine: Taddeucci ha innestato un cambio di ritmo secco e improvviso, un attacco che ha rotto gli equilibri e costretto all’inseguimento l’ungherese Viktoria Mihalyvari-Farkas, settima nel ranking mondiale.

Nella scia dell’azione decisiva si è inserita con lucidità anche Caponi, impeccabile nel leggere la traiettoria e nel calibrare lo sforzo fino a prendersi il bronzo.

Per Taddeucci, classe 1997, tesserata per Fiamme Oro e Circolo Canottieri Napoli e allenata da Giovanni Pistelli, il titolo continentale rappresenta l’apice di una crescita costante ai massimi livelli. La Senna era già stata il teatro del suo storico bronzo olimpico ai Giochi di Parigi 2024, che l’aveva proiettata sull’onda lunga delle grandi fondiste azzurre, da Martina Grimaldi a Rachele Bruni.