Il ministero della Salute lo scorso anno ha messo a punto linee guida contro le infezioni da batteri E. coli produttori di Shiga-tossina (Stec), responsabili della sindrome emolitico-uremica
Il latte appena munto o latte crudo, spesso considerato simbolo stesso di genuinità, in realtà, come purtroppo i casi di cronaca ci confermano periodicamente, può nascondere gravi insidie se si ignorano le indicazioni per un consumo sicuro. Il pericolo più grave, che riguarda soprattutto i bambini piccoli e le persone più fragili, è la contaminazione di batteri pericolosi (Escherichia coli produttori di Shiga-tossina o Stec), causa di gravi infezioni intestinali, e la sindrome emolitico-uremica (Seu) di cui è stato vittima Mattia Maestri, morto a 13 anni dopo 9 anni di coma per aver mangiato formaggio a latte crudo quando di anni ne aveva solo 4.
I richiami all'attenzione non mancano. Il ministero della Salute, lo scorso anno, ha messo a punto un corposo testo di 'Linee guida per il controllo di Stec nel latte non pastorizzato e nei prodotti derivati'. Indicazioni nate per rafforzare la prevenzione, ridurre il rischio, supportare gli operatori del settore, rafforzzare i controlli e informare il consumatore.










