«La vera domanda non è se siamo indietro 35 anni, ma come possiamo essere avanti nei prossimi dieci». È la lettura di Franz Di Bella, imprenditore e vicepresidente vicario di Confindustria alla luce delle “verità contrapposte” tra il sostituto procuratore generale Nicolò Marino e il sindaco Enrico Trantino, con - sullo sfondo - un dibattito sul futuro della città.

«Credo che il dato più interessante emerso in questi giorni - dice a La Sicilia - sia che, pur partendo da sensibilità diverse, il dibattito abbia fatto emergere un tema sul quale può costruirsi una convergenza: la necessità di programmare il futuro della città.

Da imprenditore è questo l’aspetto che mi interessa di più.

Perché quando una città programma il proprio sviluppo offre fiducia a chi investe, crea lavoro e genera valore.

E credo che sia proprio questo il punto sul quale dovremmo concentrare il confronto. È sulla prospettiva futura che dovremmo misurare le nostre scelte e costruire una visione condivisa.