«Città indietro di 35 anni, superficialità nel rilasciare autorizzazioni e concessioni, segnali di infiltrazioni sospette, superficialità anche nella gestione amministrativa.
Ha affermato questo il dott.
Nicolò Marino nell’intervista rilasciata ieri al vostro quotidiano.
Salvo poi dire, alla fine, che il suo “è un punto di vista personale”.
Ecco, vorrei rispondere al sostituto procuratore generale di Catania che certe sortite, oltre che essere del tutto infondate, mostrano un’esigenza nemmeno troppo celata di apparire.







