Dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano che impone lo stop dell’area a caldo entro 90 giorni, il governo tenta di costruire una cordata nazionale. Jindal conferma l’offerta finale e si dice pronto a garantire continuità all’area a freddo con bramme importate. A Taranto sciopero di otto ore, presidio sulla statale e richiesta di un piano straordinario con intervento pubblico e clausola sociale

Ricordatevi la data: 27 ottobre. È partito un conto alla rovescia. L’ordinanza della Corte d’Appello di Milano, che ha imposto lo stop dell’area a caldo dell’ex-Ilva entro 90 giorni, stabilendo che l’insieme di parchi minerali, cokerie, altiforni, acciaierie e colate continue va fermato perché inquina scaricando in aria polveri sottili e amianto, ha trasformato una crisi che va avanti da quattordici anni in un’emergenza che sembra senza vie d’uscita.