HomeCronacaMancia senza consenso, i ristoratori: “La normativa è chiara. Una scelta del cliente, mai un obbligo”Dopo il caso del ristorante di Forte dei Marmi, gli imprenditori fiorentini: "Inserirla senza informare il cliente è un comportamento scorretto"Per i ristoratori fiorentini la mancia deve restare una libera scelta del cliente, non può essere applicata senza il suo consenso (foto archivio iStock)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 3 agosto 2026 - La vicenda del conto con una mancia del 10% inserita automaticamente, denunciata da una cliente dopo una cena in un ristorante di un hotel di Forte dei Marmi, riaccende il dibattito su un tema che negli ultimi anni è stato disciplinato anche dal punto di vista fiscale. Per i ristoratori fiorentini, però, il principio è uno solo: la mancia deve restare una libera scelta del cliente e non può essere applicata senza il suo consenso.
Cosa prevede la normativa Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Firenze
A ribadirlo è Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Firenze. "Oggi esiste una normativa molto chiara che ha reso le mance trasparenti e tracciabili, introducendo anche una tassazione agevolata del 5% per favorire l'emersione di queste somme. La mancia può essere lasciata anche attraverso il Pos, ma deve sempre essere legata alla volontà del cliente. Non c'è alcun obbligo".









