Dopo averlo inizialmente criticato, la Jihad islamica palestinese avrebbe consentito a procedere con la fase 2 del piano di Donald Trump per Gaza, avviando il disarmo, secondo una fonte della milizia citata dalla tv saudita Al Arabiya. Questo però non scioglie ancora i nodi principali che tengono il piano in stallo: in primis, se l’inizio del ritiro dell’Idf e la fine dei raid su Gaza siano la precondizione al disarmo di tutte le milizie palestinesi, come si potrebbe dedurre dalla roadmap pubblicata dal Board of Peace, o il contrario, come affermato da Trump nel suo post trionfale su Truth in cui il 30 luglio scorso annunciava ’’un accordo storico’’.

Hamas, escalation Israele a Gaza mira a ostacolare accordi

In questo scenario, l’agenzia stampa palestinese Wafa ha riferito ieri, in base a fonti mediche, della morte di 14 palestinesi, tra cui quattro bambini, in seguito a raid israeliani nel quartiere di al-Rimal a Gaza City. A fronte della “deliberata escalation” di Israele a Gaza, Hamas ha spiegato che l’obiettivo dell’Idf è quello di “ostacolare gli accordi raggiunti con i mediatori, inclusa l’amministrazione statunitense, per completare l’attuazione dell’intesa sul cessate il fuoco”.