Dopo quasi dieci mesi di trattative ieri Hamas ha accettato le linee generali di un accordo che dovrebbe dare inizio al disarmo di tutte le milizie di Gaza e al progressivo ritiro dell’esercito israeliano dall’enclave palestinese.
Ghazi Hamad, uno dei negoziatori del movimento islamista, ha affermato che Hamas ha deciso di fare delle concessioni «per il bene della nostra gente nella Striscia, per salvarla dalle uccisioni e dallo sfollamento».
Giovedì notte, con un messaggio sulla piattaforma social Truth, il presidente americano Donald Trump ha salutato la notizia dell’accordo definendola «un passo monumentale verso la fine dei combattimenti».
Più tardi, un funzionario vicino alla Casa Bianca ha dichiarato che il presidente «sarà molto seccato» se Israele non accetterà l’accordo.
Nessuna dichiarazione in questo senso è stata diffusa dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu.











