Donald Trump ha annunciato l'intesa sui social. Il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza, scrive il presidente su Truth. Un passo verso una pace e una sicurezza durature, aggiunge. Il condizionale, però, resta d'obbligo: le forze israeliane si ritireranno solo una volta completato il disarmo, e sarà la Forza Internazionale di Stabilizzazione a collaborare con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza dell'enclave. Da Gaza arriva una conferma, ma parziale. Due funzionari di Hamas hanno detto all'Afp di aver raggiunto un'intesa per la seconda fase della tregua, che comprende il disarmo del movimento islamista. Il compito operativo passerà a un organismo locale: il Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza gestirà l'inventario e lo stoccaggio delle armi secondo un calendario concordato, e resterà l'unica entità autorizzata a possederle o controllarle. Secondo Al Jazeera, che ha visionato il testo, l'accordo prevede che la tabella di marcia dettagliata del disarmo venga definita entro quattordici giorni, con possibili proroghe soggette all'approvazione di un organismo di verifica internazionale e al consenso di tutte le parti.Sul terreno, però, la distanza tra le posizioni resta ampia. Un funzionario di Hamas ha fatto sapere ad Al Jazeera che il gruppo non intende disarmare prima che l'occupazione israeliana dell'enclave sia terminata, mentre Israele punta a un ritiro scaglionato e non immediato. È lo stesso nodo che ha bloccato i negoziati nelle settimane precedenti: Hamas non si è espresso, nella sua risposta al piano americano, sulla disponibilità a disarmare e smilitarizzare Gaza, né ha accettato un ritiro israeliano per fasi, chiedendo invece un'uscita totale e immediata delle truppe. Il quadro diplomatico si muove comunque. Il vertice sulla seconda fase della tregua è atteso in Egitto, dove Al Qahera News riferisce che presto ospiterà un incontro dei mediatori, tra cui Stati Uniti, Qatar e Turchia. Il Board of Peace, dal canto suo, si dice concentrato sull'attuazione: l'organizzazione ha scritto sui social che Hamas ha accettato una tabella di marcia dettagliata per le prossime fasi del cessate il fuoco. Resta il precedente più recente, quello di venerdì scorso, quando Netanyahu aveva ordinato all'esercito di prepararsi a una "immediata implementazione" della prima fase del piano dopo la risposta di Hamas, senza però che Israele si impegnasse a una riduzione dell'attività militare a Gaza. Per il momento, il copione è lo stesso di allora.
Trump dice che Hamas ha accettato di disarmarsi e che Israele lascerà Gaza. Ma le parti già frenano
Il presidente americano sostiene che è stato raggiunto un accordo. Ma il gruppo palestinese non sembra disposto a rinunciare alle armi senza il ritiro israeliano dalla Striscia. E Tel Aviv non vuole fare concessioni sui tempi










