Hamas, il movimento-milizia palestinese che controlla la Striscia di Gaza, ha confermato di aver raggiunto con Israele un’intesa per la famosa “fase 2” della tregua raggiunta a ottobre 2025, che prevede il disarmo del movimento islamista e il ritiro graduale delle forze israeliane dalla Striscia.

Ad annunciarlo è stato Donald Trump, che ha parlato di «disarmo completo» come passo decisivo verso un nuovo governo palestinese.

Israele non ha ancora commentato ufficialmente.

L’accordo arriva mentre il cessate il fuoco resta formalmente in vigore ma non ferma le violenze: Israele controlla oltre il 60% del territorio e continua raid quasi quotidiani, che secondo il ministero della Salute di Gaza hanno causato almeno 1.214 morti dall’inizio della tregua, tra cui diversi bambini.

Stando ai resoconti della stampa araba e israeliana, con il sì di Hamas alla roadmap sul disarmo elaborata dal Board of Peace - l’organismo creato da Trump per implementare il suo piano in 20 punti per Gaza - si è aperta una finestra di 14 giorni, entro la quale le parti dovranno definire nel dettaglio i tempi di attuazione di ogni singola fase del piano.