Hamas avrebbe chiesto ai mediatori di apportare alcune modifiche al piano di Donald Trump per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Le richieste, riferisce il canale saudita Al-Sharq, riguardano le clausole relative al disarmo, l’esilio della leadership e la necessità di ottenere garanzie per un ritiro completo delle forze israeliane. Una fonte ha detto all’emittente che ieri si sono tenuti a Doha incontri con rappresentanti di Qatar, Egitto e Turchia, che “hanno incoraggiato Hamas ad accettare la proposta. Hamas ha chiarito che sono necessarie garanzie internazionali. Servono 2-3 giorni per definire la sua posizione”.
Sono ore concitate attorno al dossier. Ieri un alto funzionario del gruppo aveva riferito alla Bbc che l’organizzazione era orientata a respingere il piano. Per il funzionario, la proposta di Trump “serve solo gli interessi di Israele” e “ignora quelli del popolo palestinese”. La fonte aveva aggiunto che il gruppo si oppone a diverse disposizioni chiave del piano. Tra queste, la richiesta di disarmo del gruppo e l’intervento di una cosiddetta Forza Internazionale di Stabilizzazione per prendere il controllo di Gaza: mentre Hamas se ne va e le forze armate israeliane non si ritirano. Inoltre il gruppo si potrebbe opporre alla richiesta di rilascio di tutti i 48 ostaggi detenuti entro le prime 72 ore dall’adozione dell’accordo.













