Mentre Hamas studia il piano di pace per Gaza presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Israele continua a prendere di mira la popolazione della Striscia, intensificando i bombardamenti. Sono almeno 63 le persone uccise nelle ultime 24 ore, 15 di loro erano in fila per ricevere gli aiuti umanitari. I feriti, nello stesso periodo di tempo, sono sono 227. Due i civili morti di fame, di cui un bambino. La morte e la malnutrizione della popolazione di Gaza, causate da Tel Aviv, aumentano la pressione su Hamas, che ha informato i mediatori che “le consultazioni sono in corso e richiedono tempo”. Tempo che Trump non vuole dar loro. L’ultimatum parla chiaro: “L’accordo deve essere raggiunto entro domenica sera alle 18, ora di Washington Dc (la mezzanotte italiana, ndr). È l’ultima chance. Se non verrà raggiunto, l’inferno, come nessuno ha mai visto prima, si scatenerà contro Hamas. Ci sarà la pace in Medio Oriente in un modo o nell’altro”, ha scritto venerdì su Truth.
Nel suo post il presidente Usa ricorda il 7 ottobre e attacca il gruppo palestinese, definendolo “una minaccia spietata e violenta”. Per questo, prosegue il tycoon, sta subendo la “punizione” di Israele: “Più di 25mila soldati di Hamas sono già stati uccisi – continua -. La maggior parte dei restanti è circondata e intrappolata militarmente, in attesa solo del mio ordine per estinguere rapidamente le loro vite. Per il resto, sappiamo dove e chi siete, e sarete braccati e uccisi. Grandi, potenti e ricchissime nazioni del Medio Oriente e delle aree circostanti, insieme agli Stati Uniti, hanno concordato, con la firma di Israele, la pace, dopo 3000 anni, ora Hamas deve firmare”. E poi aggiunge: “Chiedo a tutti i palestinesi innocenti di lasciare immediatamente questa zona potenzialmente mortale per raggiungere zone più sicure di Gaza. Tutti saranno ben accuditi da coloro che sono in attesa di aiutare”.













