E' a questo punto che arrivano le nuove parole di Trump: Hamas sembra pronto per una pace duratura, Israele deve smettere immediatamente di bombardare Gaza. Uno 'scambio' di dichiarazioni che vengono subito accolte con favore dalle principali cancellerie europee e internazionali, che intravedono un effettivo percorso verso la pace. "Il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi sono a portata di mano", affermano prima il presidente francese Macron e poi il cancelliere tedesco Merz, mentre la premier Meloni assicura che "l'Italia e' pronta a fare la sua parte", e il premer britannico Starmer parla di "significativo passo avanti". I negoziatori di Qatar e Egitto accolgono con "favore" gli ultimi sviluppi e fanno sapere di aver avviato colloqui in coordinamento con gli Stati Uniti per "completare le discussioni sul piano volto a garantire la fine della guerra". Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, "esorta tutte le parti a cogliere l'opportunita' per porre fine al tragico conflitto a Gaza". E' gia' notte quando il portavoce di Hamas, Taher al-Nounou, definisce "incoraggianti" le dichiarazioni del presidente Trump sulla cessazione immediata dei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza. Hamas, afferma, "e' pronta ad avviare immediatamente i negoziati per ottenere uno scambio di prigionieri, porre fine alla guerra e garantire il ritiro dell'esercito" israeliano "dalla Striscia di Gaza".