Una Striscia di Gaza "riqualificata" e senza Hamas, che "non rappresenti più una minaccia" per Israele e i suoi vicini. E' il punto 1 del piano stilato dall'amministrazione Trump per porre fine alla guerra. E che, nella versione pubblicata dalla Casa Bianca, ha perso uno dei 21 paragrafi circolati sui media nei giorni scorsi. Tra le novità emerse, si prevede tra l'altro che lo stesso Trump guidi il nuovo meccanismo di transizione per Gaza, il Board of Peace, "insieme ad altri membri e capi di Stato, tra cui l'ex premier britannico Tony Blair".
Se entrambe le parti accetteranno la proposta "la guerra cesserà immediatamente", assicura il punto 3. "Le forze israeliane si ritireranno sulla linea concordata per preparare il rilascio degli ostaggi", vivi e morti, che dovrà avvenire - recita il punto 4 - "entro 72 ore" (e non più le 48 previste dalle indiscrezioni della vigilia). In cambio (punto 5) Israele rilascerà 250 palestinesi che scontano l'ergastolo e 1.700 abitanti di Gaza arrestati dopo il 7 ottobre. Inoltre, per ogni ostaggio israeliano morto restituito, Israele consegnerà i resti di 15 cittadini di Gaza deceduti.
Il punto 6 prevede che Hamas deponga le armi. Ai miliziani "che si impegnano a una coesistenza pacifica verrà concessa l'amnistia", e "sarà garantito un passaggio sicuro" a chi sceglierà l'esilio.











